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Da dove veniamo

Il 2019 è destinato ad essere un anno speciale, al di là delle coincidenze: 30 anni sono passati da che mi interesso di chirurgia protesica e 10 anni dalla morte del mio maestro Lorenzo Spotorno .

Speciale perché vede la nascita del gruppo che andrò a presentare e che rappresenta per me un  “rinascimento” professionale, non a caso abbiamo usato la parola Bottega!

Senza volerla fare troppo lunga (chissà forse un giorno…) ma dopo trent’anni di corsa alla protesi mi sono sentito un po’ stanchino; malgrado i tanti successi professionali e qualche sconfitta da metabolizzare mi sentivo a corto di motivazioni, certo continuavo a spingere la mia quotidiana routine e pur continuando a far progetti, avevo la sensazione che mancasse qualcosa di importante, ovvero un progetto finalizzato a trasmettere il mio know-how.

Passione e necessità ci spingono fuori dalla comfort zone e ci fanno evolvere. La necessità di gestire al meglio i numerosi pazienti e la passione per la chirurgia che inevitabilmente viene spontaneo condividere sono il motore di questo nuovo progetto che ambisce a trasferire le competenze acquisite, da quelli che considero i miei maestri, e poi personalizzate ad un gruppo di promettenti giovani ortopedici che da alcuni anni collaborano con me.

Anch’io ho avuto i miei “Maestri”: moltissimo devo al Professor Lorenzo Spotorno, inoltre è grazie a lui se ho potuto incontrare molti “Mostri Sacri” dell’ortopedia ed approfondire le mie conoscenze. Stabilire rapporti con personalità come i Professors  Maurice E. Müller, Heinz Wagner, William Harris è qualcosa di straordinario per un giovane ortopedico! Sempre in tema di “Mostri Sacri” una menzione particolare merita il professor Reinhold Ganz con il quale ho avuto una lunga frequentazione ancora in essere e non sono il solo a considerarlo il depositario della cultura chirurgica dell’anca.  

Molti altri colleghi ortopedici mi hanno influenzato; mi è quasi impossibile ricordarli tutti, ma sarebbe ancora più ingiusto non nominarli tutti! Cito solo ancora due non ortopedici perché molto importanti per il mio percorso professionale: il dottore in ingegneria Tom Gruen, per avermi illuminato sulla lettura delle radiografie, e il professor Romolo Rossi psichiatra e psicoterapeuta che mi ha aiutato ad interpretare i miei sogni…

Nulla però sarebbe successo senza i pazienti che mi hanno accordato ed ancora mi rinnovano la loro fiducia, questo progetto è dedicato a loro.

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