Coxartrosi: uno sguardo tra prevenzione e rimedi

Le cause del dolore

Il dolore all’anca nella maggior parte dei casi è dovuto all’artrosi, una malattia articolare cronica caratterizzata da lesioni degenerative a carico della cartilagine articolare.

L’artrosi dell’anca (coxartrosi) è tra le più importanti, sia per la frequenza con cui si manifesta nella popolazione, sia per la grave invalidità che può causare.

Al dolore, che si può manifestare a livello inguinale, gluteo e talvolta irradiato al ginocchio, si può associare la rigidità articolare; dolore e rigidità rendono sempre più complesse le attività comuni, come camminare, alzarsi dal letto o allacciarsi le scarpe. La coxatrosi può riguardare non solo persone nella terza età ma anche i più giovani.

La diagnosi

È fondamentale che la coxatrosi venga diagnosticata precocemente, in modo da poter garantire al paziente un approccio di tipo conservativo con trattamenti fisioterapici, terapie infiltrative o farmacologiche.

Nei casi in cui l’approccio conservativo non fosse sufficiente, innovative tecniche chirurgiche protesiche mininvasive, come l’accesso posterolaterale con tecnica “femur first“, ideata ed eseguita dagli specialisti del nostro gruppo, permettono un recupero funzionale molto più rapido con un veloce ritorno alle normali attività quotidiane.

Se vuoi saperne di più leggi la nostra “guida alle protesi d’anca per il paziente” cliccando a questo link:

Prevenzione e rimedi

Di seguito alcuni consigli dei nostri specialisti ortopedici del Grappiolo & Group:

  • Evitare di danneggiare le articolazioni: dopo i 40 anni, calcio, calcetto, rugby, corsa e tennis, se praticati con grande frequenza sono gli sport che più di altri tendono a danneggiare le articolazioni di chi ha una predisposizione all’artrosi. Questi sono gli sport che più richiedono movimenti in carico, ripetitivi e prolungati nel tempo. Anche posizioni scorrette e lavori logoranti possono aumentare il rischio di danneggiamento delle articolazioni.
  • Evitare la sedentarietà: l’inattività porta all’irrigidimento dell’articolazione con un conseguente aumento del dolore durante i movimenti.
  • Scegliere lo sport giusto: nuoto, bicicletta, camminate, pilates, yoga, cyclette, nordic walking, tai chi e tapis roulant sono gli sport che aiutano a mantenere in salute le articolazioni.
  • Mangiare sano: una dieta equilibrata, ricca di vitamine A, C, K, B12, Omega3, e povera in proteine animali, è ideale per nutrire le articolazioni.
  • Diminuire l’assunzione di alcool, caffè e sale: questa triade riduce l’assorbimento del calcio e favorisce la decalcificazione delle ossa lunghe, con aumento del rischio di osteoporosi, artrosi e fratture.
  • In caso di obesità o sovrappeso è fondamentale ridurre il peso corporeo per alleviare il carico sulle articolazioni.
  • Fare attività fisica mirata: è fondamentale seguire un programma di esercizi fisici specifici per rafforzare i muscoli e mantenere la mobilità dell’anca. Persino in caso di artrosi conclamata, un’attività fisica mirata, in cui l’articolazione non si trova cioè costretta a sopportare tutto il peso corporeo, è in grado di alleviare il dolore e di migliorare la mobilità dell’articolazione.

Di seguito proponiamo esercizi di due tipi: di rinforzo e di allungamento muscolare. I primi aiutano a recuperare tono nell’anca artrosica che solitamente possiede una muscolatura debole. L’allungamento muscolare aiuta invece a migliorare la mobilità dell’anca e la flessibilità dei muscoli.

OSCILLAZIONI AVANTI E INDIETRO DELLA GAMBA

Questo esercizio aiuta a rilassare l’articolazione coxo-femorale, in particolare dopo essere stati a lungo seduti.

Come fare questo esercizio

In posizione eretta, un piede su uno scalino o su un piccolo sgabello stabile (oppure togliendo una scarpa) per avere un arto libero di muoversi.

Tenersi con una mano a un elemento fisso per mantenere l’equilibrio e far oscillare la gamba avanti e indietro con un movimento simile a un pendolo senza muovere la schiena, che deve essere ben dritta.

Suggerimento:

Puoi mettere la mano libera sul fianco per controllare di non muovere la schiena.

Durata dei movimenti:

Finché non senti che l’articolazione è più “sciolta”.

ALLUNGAMENTO MUSCOLARE ISCHIO-CRURALI

Questo esercizio, allungando i muscoli posteriori della coscia, aiuta a conservare l’estensione posteriore necessaria per compiere il passo.

Come fare questo esercizio

Mettere un piede in avanti e mantenere l’altro ben appoggiato al suolo, tallone compreso, gamba tesa.

Flettere il ginocchio, mantenendo l’altra gamba ben tesa.

Durata dei movimenti:

Mantieni la posizione per diversi secondi (da 6 a 10) e interrompi quando diventa troppo doloroso.

FLESSIONE DELL’ANCA

Questo esercizio serve a mantenere o recuperare la flessione dell’anca.

Come fare questo esercizio

Seduti, un piede appoggiato su una piccola altezza (sgabello, dei libri), inclinare il busto in avanti.

Suggerimento:

Mantieni la schiena ben dritta.

Durata dei movimenti:

Mantieni la posizione per diversi secondi (da 6 a 10) e ripeti per 5 volte.

RINFORZO DEL GLUTEO

Questo esercizio serve a tonificare i muscoli del gluteo (grade e medio) per evitare la zoppia e mantenere una buona deambulazione.

Come fare questo esercizio

Sdraiati, gambe flesse, sollevare il bacino senza incurvare la schiena.

Suggerimento:

Allontanare i talloni dalle natiche in caso di crampi o dolori alle ginocchia.

Durata dei movimenti:

Mantieni la posizione per diversi secondi (da 6 a 10) e ripeti per 5 volte.

ABDUZIONE DELL’ANCA DA SEDUTI

Questo esercizio aiuta a mantenere l’adduzione delle anche resa difficile dal dolore.

Come fare questo esercizio

Sedersi a cavalcioni di una sedia, con il busto il più eretto possibile. Inizialmente sedersi sul bordo, le anche non troppo aperte.

Durata dei movimenti:

Mantenere la posizione per 10-15 minuti.

Avvicinarsi gradualmente allo schienale della sedia, in modo che le anche si aprano lentamente.

RIGIDITÀ AL RISVEGLIO

Questo esercizio aiuta a rilassare e sbloccare l’articolazione.

Come fare questo esercizio

Prima di alzarsi dal letto al mattino, supini e con le gambe distese, spingere (alternandoli) verso il fondo del letto prima il tallone destro e poi il sinistro.

Suggerimento:

Mantieni le gambe ben tese e stira lentamente, come un gatto al risveglio.

Durata dei movimenti:

Finché non senti che l’articolazione è più “sciolta”.

FLESSIONE DELL’ANCA

Questo esercizio aiuta a mantenere e recuperare la flessione dell’anca.

Come fare questo esercizio

In posizione supina su un letto o un divano, portare il ginocchio verso il petto aiutandosi con le mani e piegando i gomiti. L’altra gamba deve restare ben tesa. Durante la flessione, espirare tirando in dentro la pancia. Distendere semplicemente i gomiti per il ritorno.

Suggerimento:

Se la flessione del ginocchio è dolorosa, metti le mani sotto la coscia o aiutati con una cintura o una sciarpa.

Durata dei movimenti:

Mantieni la posizione per diversi secondi (da 6 a 10) e ripeti.

RINFORZO DEL GLUTEO

Questo esercizio serve a tonificare i muscoli del gluteo.

Come fare questo esercizio

Sdraiati supini, un ginocchio flesso e il piede ben appoggiato a terra mentre l’altra gamba è ben tesa. Fare un movimento di pressione come per spingere il tallone verso il basso.

Suggerimento:

Non devi sollevare il bacino, devi sentire il gluteo contrarsi.

Durata dei movimenti:

Mantieni la posizione per diversi secondi (da 6 a 10) e ripeti.

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